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Argento sporco

Argento sporco
Qualche domenica fa Massimo Giletti, conduttore del programma “L’Arena”, ha intervistato l’ormai celebre Jimmy Bennet; il giovane attore che ha accusato Asia Argento, paladina del movimento in favore della lotta contro la violenza sulle donne “#metoo”; di aver usato violenza quando non era nemmeno maggiorenne, in una stanza d’albergo in California. La storia secondo Bennet, sinteticamente, è; Asia lo invitò nella sua stanza d’albergo promettendo una parte in un suo film e poi… Gli tolse i pantaloni. A quel punto l’immagine si offusca e partono i fuochi d’artificio; che poi è indubbiamente il modo migliore e più delicato di descrivere una violenza sessuale. Ma dopotutto si tratta di un uomo, quindi lo si può dire con grande tranquillità. La storia raccontata nell’intervista dall’Argento però è differente. Bennet va in albergo, lei gli propone la parte, lui a quel punto si illumina, l’abbraccia ed inizia a spogliarla, cosa che lei reputa incongrua con il rapporto madre – figlio che dice avessero, e rimane paralizzata. Non dice e non fa niente. Lui finisce di spogliarla e, letteralmente, le salta addosso. Una volta terminato il rapporto lei trova la forza di chiedere “Cos’hai fatto?”, per poi andare a pranzo insieme. Onestamente diventa difficile credere alla versione di Asia Argento, che risulta essere lacunosa in alcuni passaggi e incredibile in altri. Da quello che si è sentito si è portati a pensare che sia stato un rapporto consenziente e che ora entrambi abbiano interesse a rinnegarlo, lui perché vuole un indennizzo economico, mentre lei per tutta una serie di ragioni legali, etiche, d’immagine ecc… Non bisogna dimenticare che ad essere presunta vittima è Bennet, è lui che si è fatto avanti e soprattutto è lui ad essere in una posizione di debolezza nella coppia. Chi dice “Eh ma cosa aveva Asia Argento da dare a Bennet?”, cancella il fatto che parliamo di un attore diciassettenne che ha a che fare con una donna che percepisce come grande, nota e potente e, per quanto questo in realtà non sia vero, lui poteva non saperlo ai tempi. In certi casi, per concludere, sembra basti avere seguito sui social od un canale youtube per apparire importante agli occhi di un minore e quindi, probabilmente, approfittarne.
Rosy Gallo