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Libertà di Stampa

Bollino nero per l’Italia, per quanto concerne la libertà di stampa, il cui dato, che emerge dalla relazione annuale per il 2019, fornita dalle organizzazioni partner della piattaforma del Consiglio d’Europa per la protezione del giornalismo, è in netto calo. La situazione in Italia, peraltro, contribuisce a un clima di intimidazione e di rischio per l’incolumità dei giornalisti in tutto il continente, che porta la libertà di stampa a una fragilità “mai riscontrata dalla fine della Guerra fredda”. A fare da bersaglio, il vicepremier Luigi Di Maio e il ministro della Giustizia Matteo Salvini, che esprimono regolarmente-secondo il rapporto- una retorica particolarmente ostile a media e giornalisti sui social.E ancora, tra le altre cose, Salvini ha minacciato di togliere la scorta allo scrittore di “Gomorra” Roberto Saviano, nonostante siano note le minacce di morte che ha ricevuto da parte delle organizzazioni criminali. Mentre Di Maio ha insultato i giornalisti, dopo il processo al sindaco di Roma, Virginia Raggi, e ha dato inizio a una politica per abolire i fondi pubblici alla stampa; il che ha portato l’Italia ad essere “uno dei paesi col più alto numero di segnalazioni nel 2018” per attacchi e minacce a giornalisti. Ma, Libertà di informazione e democrazia sono elementi inscindibili. La vita della Repubblica e la nostra Costituzione sono profondamente segnate da questo principio. Ai giornalisti – ha affermato il capo dello Stato Mattarella – è affidata una grande responsabilità nel saper corrispondere alla visione dell’informazione come bene pubblico, elemento irrinunciabile della vita democratica. Responsabilità pienamente confermata nella stagione che stiamo vivendo di importanti trasformazioni tecnologiche, fatta di informazione istantanea, ininterrotta, facilmente raggiungibile. Per continuare a garantire un’informazione indipendente e al servizio dei cittadini è necessario che la professione giornalistica venga esercitata con consapevole autonomia.

Gianluca Scopelliti