Menu Chiudi

Gli scempi della sanità calabrese

La sanità calabrese pare essere ancora sotto la lente di ingrandimento della trasmissione tv “Le Iene”, visti gli incresciosi episodi che la stanno investendo. “La ‘ndrangheta non è solo quella che spara. È anche quella che infila nella sanità tutti i suoi amici…”. Un racconto agghiacciante, quello evidenziato dal servizio della trasmissione Mediaset sulla sanità reggina, finita ormai nella lista nera degli scandali e degli scempi; nella fattispecie si fa riferimento alla mancanza di bilanci all’interno dell’ASP, manca anche la contabilità che possa tracciare entrate e uscite della sanità calabra e che ogni anno ha un costo di oltre 800 milioni di euro; pare che l’azienda ospedaliera, da anni, non abbia un bilancio. Non esiste un registro e quindi neanche traccia dei pagamenti, secondo quanto emerso dal servizio andato in onda. E molti fornitori ne approfittavano e venivano pagati più di una volta per le stesse fatture, creando così una voragine economica impressionante nella sanità calabrese. Insomma, un caos amministrativo, che ha provocato commesse da milioni di euro anche per le grandi case farmaceutiche, che non si limitavano al ‘giochino” delle fatture pagate due volte. Un altro sistema attraverso il quale si incassavano i soldi era quello della cessione dei crediti. Non resta che affidarsi all’unico che può fermare questa emorragia di denaro ossia il nuovo commissario della sanità calabrese, Saverio Cotticelli, che dichiara “Sarò la sentinella della legge, atti illegali con me non ce ne saranno mai”.

Gianluca Scopelliti