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Caetano Calil: le stagioni a Salerno e Crotone, rappresentano per me dei momenti unici che ricorderò sempre.

Una carriera sempre ai massimi livelli, a Crotone e Salerno ha regalato grandi gioie, peccato non essersi replicato all’ombra del vulcano, avendone tutte le potenzialità. Stiamo parlando di Caetano Prósperi Calil, attaccante classe 1984 attualmente in forza alla Paganese, in esclusiva ai microfoni di FTRedazioneSport…

Ciao Caetano qual é il tuo pensiero in merito alla ripresa del Campionato? Era meglio fermarsi o riprendere a giocare?

Per noi giocatori il calcio rappresenta tutto, la nostra passione, il nostro lavoro, il nostro sostentamento alla famiglia. Manca veramente tanto a tutti, ma allo stesso tempo la salute rappresenta la cosa più importante. Spero che la ripresa dei campionati avvenga secondo delle norme che mettano la salute dei calciatori al primo posto.

Quale sarà il tuo futuro?

Penso sia la domanda che si facciano in questo periodo tanti giocatori. Io personalmente voglio continuare a giocare finché il mio fisico lo permette, mi sento bene fisicamente e sono pronto per qualsiasi avventura, quando smetterò non escludo che possa intraprendere la carriera da allenatore.

Qual è stata la stagione più bella che ricordi?

Fortunatamente ne ho vissute tante, ma ovviamente quando si vince un Campionato é la classica ciliegina sulla torta, quindi le stagioni a Salerno e Crotone culminate con la promozione, rappresentano per me dei momenti unici che ricorderò sempre.

Com’è stata l’esperienza di Malta?

Sicuramente un’esperienza positiva, il calcio maltese ha grandi potenzialità, un campionato ricco di giocatori ed allenatori italiani, che pian piano stanno arricchendo la cultura calcistica maltese e non mi sorprenderei se tra un paio di anni divenga un campionato di massimo rispetto internazionale.

L’allenatore più importante per la tua carriera?

Farei davvero un torto a tanti menzionare un solo nome, tutti mi hanno trasmesso qualcosa a livello umano e sportivo, tutti preziosi per la mia carriera.

Il giocatore più forte contro o con il quale hai giocato?

Ho giocato contro e con tanti campioni, quello che mi ha impressionato di più rimane Robinho, un autentico fuoriclasse con il quale ho avuto la fortuna di giocare.