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Andrea Lazzari: Sicuramente quando incontravo il Milan delle stelle, i vari Maldini, Pirlo, Seedorf e Gattuso, faceva abbastanza impressione…

Una carriera in Serie A per questo centrocampista dai piedi sopraffini e dell’eleganza innata. Stiamo parlando di Andrea Lazzari, ex centrocampista di Atalanta, Fiorentina e Udinese, ma soprattutto del Cagliari. Ancora in attività, nella Vigor Senigallia, illumina di classe i campi dilettantistici, perché la sua passione per il calcio tarda a finire, eccovi la sua intervista concessa alla nostra FTRedazioneSport.

Una volta smesso con il calcio professionistico, cosa fa adesso Andrea Lazzari? 

Attualmente sto vivendo un’esperienza come allenatore in un camp per ragazzi nella vicina Marotta e in attesa di ricominciare a giocare con la Vigor Senigallia,  mi diletto a giocare a tennis.

Qual é la stagione sportiva più bella che ricordi?

Di stagioni da ricordare ce ne sarebbero diverse, a partire da quella della promozione con L’Atalanta, la salvezza con il Grosseto, la conquista dell’Europa con L’Udinese, ma quella più bella per me, rimane quella con il Cagliari, grazie alla quale ho ricevuto diverse convocazioni in Nazionale maggiore.

Quale squadra ti é rimasta impressa nel cuore e perché?

Di tutte le squadre con cui ho giocato, conservo un ricordo speciale che conservo nel cuore,  ma su tutte il Cagliari è quella che mi ha emozionato di più, un calore umano e sportivo, difficile da replicare.

L’allenatore che ti ha trasmesso di più a livello umano e sportivo?

Anche qui posso dire di essere stato fortunato, perché con la maggior parte degli allenatori ho avuto sempre un buon rapporto, che mi ha aiutato a crescere sia come calciatore che come uomo, a partire da Stefano Pioli avuto a Grosseto, per finire con Massimiliano Allegri avuto a Cagliari.

Hai giocato contro ed insieme a grandi campioni. Quale ti ha impressionato di più?

Sicuramente quando incontravo il Milan delle stelle, i vari Maldini, Pirlo, Seedorf e Gattuso, faceva abbastanza impressione. Se aggiungiamo che in avanti c’era anche Ronaldinho, direi che ho sfidato davvero il top del calcio dell’epoca.
Fortunatamente ho giocato insieme a Di Natale, sicuramente uno di quelli che mi ha impressionato di più, insieme a Gilardino e Muriel, per non dimenticare Salah e Benatia, insomma non posso proprio lamentarmi ho giocato insieme a grandissimi campioni.

Hai dei rimpianti nella tua carriera calcistica?

Nessun rimpianto, forse l’unica cosa che avrei cambiato é quella di fare qualche scelta diversa nelle ultime stagioni di serie A, magari potevo giocare per qualche anno in più, ma non posso dire di non essere contento della mia carriera, anzi mi ritengo molto fortunato.