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Kakà: La prima cosa da fare, è dare gioie e soddisfazioni ai nostri tifosi, dimostrando di essere una grande squadra, tornando a giocare a casa nostra al “Palasport Del Mauro “, lotteremo fino alla fine per tutti nostri obbiettivi…

Un pivot forte fisicamente, dalla grande esperienza e dai numeri importanti,
brasiliano naturalizzato Italiano che in ogni stagione ha dimostrato grande attaccamento alla maglia, senso di sacrificio e spirito di squadra. Stiamo parlando di Carlos Alberto dos Santos da Silva, da tutti noto come Kakà, quest’oggi in esclusiva ai microfoni della FTRedazioneSport.

La stagione é alle porte, pronto a ricominciare a giocare?

La stagione che parte è già un segno tangibile di speranza, dopo il brutto periodo di tensione e paura del Covid 19. Non vedo l’ora di iniziare a giocare, di vivere la stagione con i miei amici e compagni di squadra, combattendo su ogni campo con la maglia della Sandro Abate C5.

Qual è la stagione sportiva più bella che ricordi?

Sono stati tanti i momenti belli nella mia carriera come giocatore di Futsal, però la stagione che ricorderò per sempre è la mia prima stagione con il Kaos Futsal C5; all’epoca ho scoperto che mia madre aveva un cancro; pensavo di non essere pronto psicologicamente per affrontare questa notizia; però è questa la stagione dove ho dimostrato di essere forte mentalmente e dove grazie alla mia fede ho superato tutto. Ho fatto una grandissima stagione, dove mi è pure arrivata la mia prima chiamata in Nazionale, uno dei migliori regali che potessi fare a mia madre per renderla orgogliosa, in quel suo periodo particolare.

Ha dei rimpianti nella sua carriera?

Ho pochi rimpianti, per esempio non sono andato a giocare all’estero (Spagna e Russia) quando ero in formissima negli anni passati; però l’Italia è casa mia e non posso lamentarmi di nulla.

Il suo pensiero sulla Sandro Abate?

Ho trascorso poco tempo con questa maglia, ma ho tanto da ringraziare e da dare a questa squadra, sputando sangue e sudore sul campo. Mi hanno fatto tornare a sorridere, l’anno scorso mi trovavo in difficoltà, stavo passando un periodo particolare non dimostrando di essere il vero Kaká, ma loro hanno fatto il massimo per portarmi in squadra e mi hanno fatto riacquistare fiducia in me stesso. Credo che quest’anno sarà una stagione che ci regalerà tante soddisfazioni, soprattutto dopo gli sforzi sul mercato della Società. Ma la prima cosa da fare è dare gioie e  soddisfazioni ai nostri tifosi, dimostrando di essere una grande squadra, tornando a giocare a casa nostra al “Palasport Del Mauro “,  lotteremo fino alla fine per tutti nostri obbiettivi, con rispetto per tutti, senza aver paura di nessuno.

Come mai la scelta di diventare un giocatore di futsal anziché di calcio a 11?

Ho avuto la possibilità di giocare calcio a 11 fino a 16 anni, nel ruolo di Centravanti; però non riuscivo a sostenermi economicamente, perché in Brasile diventi un giocatore professionista ed inizi a guadagnare bene, solo se sei al livello di Neymar, Douglas Costa, Coutinho.
Quindi ho scelto il Futsal anche perchè dovevo lavorare per aiutare mia madre con le spese di casa, quindi giocavo solo per divertirmi; poi pian piano mi sono arrivate delle proposte di squadre della Lega Brasiliana e oggi mi ritrovo a fare le interviste nel massimo Campionato di Futsal al mondo, che per me é il nostro Futsal Italiano.

Qual è il suo idolo del futsal?

Il mio idolo sarà sempre; Vinicius (ex Elpozo Murcia) e il suo fratello Lenísio, due atleti che sono stati esempi per tanti; sia come professionisti che come simboli del Futsal Mondiale.